mercoledì, febbraio 14, 2007

SEI GRANDE GLANDE GRANDE

CANZONE DI S. VALENTINO

Con te dovrò combattere non ti si può pigliare come sei...
i tuoi difetti son talmente tanti che nemmeno tu li sai... sei peggio di un bambino capriccioso la vuoi sempre vinta tu... sei l'uomo più egoista e prepotente che abbia conosciuto mai.

Ma c'e' di buono che al momento giusto tu sai diventare un altro... in un attimo tu sei grande grande grande e le mie pene non me le ricordo più

In compenso mi ricordo il pene tuo sei grande glande grande come te sei grande solamente tu.


Faceva più o meno così no ?

5 commenti:

Rossella ha detto...

ammazza che post di s.valentino romantico il tuo!!!
comunque il tuo blog mi fa spanzare dal ridere, ma come mai così pochi commenti?? forse fuori da verona non si capisce il gioco di parole del titolo?

alessandroid ha detto...

Come disse Romeo Montecchi, non c’è mondo per me
aldilà delle mura di Verona:
c’è solo purgatorio, c’è tortura,
lo stesso inferno; bandito da qui,
è come fossi bandito dal mondo;
e lesilio dal mondo vuol dir morte.
E quindi dire esilio è dire morte,
con altro termine, falso ed mproprio; e tu, a chiamar esilio la mia morte, mi mozzi il capo con unascia doro, e sorridi del colpo che m’uccide.

Più romantico di così...

Rossella ha detto...

ah, ecco...:)

Anonimo ha detto...

ci ha un che' di autobiografico questo post? ;)

alessandroid ha detto...
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